Sono sempre rimasto affascinato dalle colonne sonore e dall’importanza che hanno all’interno dell’intrattenimento visivo. Dai videogame al mondo dei film e delle serie tv le reputo fondamentali. Specialmente al giorno d’oggi, in cui le piattaforme streaming stanno via via sostituendo la televisione (speriamo non il cinema), è fondamentale ricorrere a dei “motivi” che rimangano in testa o che accompagnino le immagini adeguandosi al ritmo e al sentimento che esse suscitano.

Ma vorrei con voi andare ad analizzare ogni situazione..

Serie tv e sigle

Ne potremmo citare una valanga, ma chi non conosce la sigla di Game of Thrones? Questo è forse l’esempio emblematico e funzionale per trattare delle serie tv. Si tratta di una serie che ha spopolato in tutto il mondo e la sigla che invoglia a continuare la visione è gestita magistralmente: oltre al forte impatto grafico-visivo, la sigla entra in testa e non la dimentichi più.

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È divenuta talmente virale che tutti provano a canticchiarla o a suonarla nei modi più vari, per non parlare dei social in cui si trovano spesso video di animali montati in modo divertente, che li raffigurano nel “cantare” il famoso motivetto. Dunque la sigla deve essere semplice, molto semplice, facile da ricordare ed è un punto marketing fondamentale nell’universo serial, e permettetemi di dire che HBO e Netflix riescono benissimo in questo.

Tuttavia ci troviamo spesso davanti a prodotti in cui la musica e la colonna sonora hanno valore solo finché rimaniamo nell’ambito della sigla.. Diventano mere colonne sonore di sottofondo, forse a causa dell’eccessiva quantità di dialoghi? Oppure una volta catturata l’attenzione del pubblico non ha più importanza? Non voglio generalizzare ma non sono d’accordo con questa tendenza, reputando la musica fondamentale.

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Non è il caso della serie The Leftovers, che sto attualmente seguendo, in cui la colonna sonora di Max Richter è semplicemente sensazionale! È questo che ammiro, un motivo musicale che ti trasporta, ti angoscia, ti fa viaggiare ed entrare in un mondo. Ti senti improvvisamente legato ai personaggi e alle loro emozioni, mentre le viscere ti divorano da dentro e ti senti la necessità di “filosofeggiare” (forse sto esagerando, ma sentitela e vedetela). Ma con i grandi maestri come Richter è facile..

Film e cinema

Ed eccoci qui, il grande mondo del cinema e dei film.. Vi è mai capitato di guardare un fantastico trailer con una musica sensazionale? Marketing. Una delle mosse più geniali per pubblicizzare un film: spesso vediamo un trailer che emoziona e ci fa dire “non vedo l’ora che esca”, “è uscito il trailer di X!!”, invogliandoci a guardarlo ancora.. Ma poi vediamo il film, la musica del trailer è inesistente, abbiamo già visto tutto nel filmato e le aspettative vengono deluse. Ma i teaser della Marvel? Quella è magia, perfezione.

Star Wars VII The force Awakens

Ma tralasciando questo argomento, se le “soundtrack” delle serie erano importanti, nei film lo sono ancora di più. Credo fortemente in un cinema che sappia agglomerare tutte le arti di cui si nutre ma è utopia. Nella mia costante ricerca del film perfetto ho raramente trovato pellicole in cui tutti gli elementi siano giustamente legati. Ma la musica? Oggi escono 2324131234 film l’anno, di quali ci ricordiamo la colonna sonora? Alcune sono passate alla storia essendo sia sigle che motivi principali della narrazione (Star Wars, Il Padrino, Harry Potter), ma in quei casi c’è sempre dietro un grande maestro come John Williams o Max Richter (per non parlare del nostro Morricone).

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Ma in questa sede voglio mettere alla luce film com Her o Nocturnal Animals, in cui la musica è un vero e proprio personaggio: recita con i protagonisti, li accompagna, parla ed emoziona, sottolinea e mette alla luce gli aspetti delle immagini create dal film. Al lato opposto troviamo le tracce famose utilizzate per puro intrattenimento, spesso pescate da altre epoche e spesso con l’intento di dare un ritmo in scene comiche o d’azione. È il caso dei Guardiani della Galassia, in cui la musica diventa un elemento di merchandising, una compilation ricca di brani anni ’80 da aggiungere alla propria libreria, che ci regala ancor di più la simpatia dei personaggi.

Videogames

Conosci la musichetta di Super Mario? Certo che la conosci, rappresenta un’epoca. Il caso dei videogiochi è un caso a se ma è importante discuterne. Anche qui ci sono due mondi: uno costituito dai giochi in cui la musica è solo un contorno che intrattiene e accompagna, distraendo e permettendo la concentrazione, creando dipendenza (giochi platform); l’altro girone è quello dei giochi che amo di più, contenente principalmente giochi fantasy (Final Fantasy, World of Warcraft, God of War) in cui la musica è uno spettacolo a se, ti fa entrare nella storia al 100%, ti rattrista o rallegra proprio come le situazioni che vivi (Kingdom Hearts per dirne uno).

Concludendo vorrei ricevere le vostre opinioni, quali sono le vostre colonne sonore preferite? Cosa ne pensate a riguardo?

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